Quagli Bros ITV

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Il Trailer ed il Film di Metzeler Hell’s Gate 2013 sono opera dello Studio Quagli, che non è uno ufficio di avvocati o di commercialisti. È la fucina di immagini e di creatività di Lapo e Neri Quagli.

Lapo Quagli, Neri Quagli, come vi siete avvicinati a Hell’s Gate?
I Fratelli Quagli hanno sempre amato i motori. Un po’ è colpa di nostro padre, un po’ della Toscana, della sua campagna e delle sue montagne. Un po’ è perché siamo sempre stati due fratelli “rumorosi”. A casa nostra lo Sky di mamma, con cestino e tucano, faceva più di 100 km/h, e la RX8 da 360 cavalli ci stava stretta. In mezzo di tutto, purché “rumoroso”, compresa una falciatrice da corsa. Abbiamo conosciuto Fabio Fasola durante un viaggio in moto verso Capo Nord. Anche lui “rumoroso”, dall’impennata facile e dalla parlantina diabolica. “Perché non venite a girare al Ciocco?” – “In moto o in video?” – “Tutti e due!”. Così siamo finiti nel girone di Hell’s Gate sulla montagna infernale, il Ciocco.

Lapo, registrare e dirigere le immagini di un evento diabolico come Hell’s Gate ti mette soggezione?
“La prima “tappa” professionale con Fabio è stata Desert Logic 2011. Ma non poteva essere solo sabbia e sole. Un giorno, al Ciocco, in mezzo ad una una tempesta di lampi e bombe atomiche, Fasola ci chiese se eravamo disposti a sfidare Hell’s Gate curandone la regia del film. Suonava come se ci volesse con lui all’Inferno, in un patto col diavolo il cui solo ricordo ci fa gelare la schiena.

Quagli, tutti e due, che genere di immaginario suscita Hell’s Gate, secondo voi?
Quello di una sfida “quasi” persa in partenza, ma talmente affascinante da non potersi sottrarre al suo richiamo. Professionalmente è il progetto che ci fa meno sorridere durante l’azione, ma che ci riempie di soddisfazione quando è finito. Penso che sia la stessa cosa che provano i piloti, la cui “P” diventa maiuscola all’arrivo o in vista dell’Hell’s Peak.

Neri Quagli, quali sono gli elementi chiave di Hell’s Gate?
Per i Piloti l’intero contesto agonistico ed ambientale è la chiave del successo esagerato di Hell’s Gate. Nessun dubbio! Per noi la regia di Hell’s Gate è realmente un inferno. Temperature impossibili, elettroniche che urlano allarmi e “vetri” appannati, cavalletti che affondano nel fango e camera travolte dai piloti che ti cadono addosso. Un giorno di corsa e di ansia nelle neve o sotto la pioggia, il fiato sempre corto ed emozioni sempre violente. Dopo il successo del film dell’edizione 2012 diciamo sottovoce che abbiamo esperienza e siamo pronti, più forti. Nuove attrezzature, più specifiche e heavy duty, e tecniche provate a lungo per portare gli spettatori dentro l’azione. Il 90% dei Piloti non porta a termine Hell’s Gate, noi vedremo il traguardo finale e ci riscatteremo dalla condanna all’inferno di Fasola.